Tre fasi di meditazione

Nella prima fase, il praticante si mette in posizione seduta sul pavimento o su una sedia e percepisce in circa 2 – 3 minuti, il suo corpo, i sentimenti ed i pensieri presenti. Questa breve osservazione, conduce la situazione personale più nella consapevolezza ed in seguito può essere distinto più facilmente, il pensiero scelto cioè l’oggetto della meditazione. Ciò che appartiene al corpo dovrebbe rimanere con il corpo e l’oggetto dovrebbe rimanere l’oggetto. Se i sentimenti personali, i pensieri o le sensazioni corporee rimangono inosservati, si mescoleranno facilmente con l’oggetto della meditazione.

La seconda fase è la concentrazione sul pensiero scelto, quindi l’oggetto della meditazione, che dura circa 15 minuti. La concentrazione non inizia nel corpo, ma in un pensiero, in un’idea. L’intera attenzione viene indirizzata su un pensiero e su di esso viene edificata una rappresentazione più concreta possibile. Se questo pensiero si perde e le sensazioni o i pensieri personali affollano la mente, si ritorna continuamente in modo perseverante a questo pensiero.

La terza fase è la meditazione, ma questa non si può fare da se stessi. La meditazione deriva dall’oggetto e non da noi stessi. La concentrazione è una disciplina che si può esercitare, la meditazione invece è un risultato che si crea automaticamente e che viene incontro all’uomo. Dopo un certo periodo di concentrazione, si può avere l’esperienza di qualcosa che irradia dall’oggetto.